PATERNO' DOMANDE PER I BUONI LIBRO SINO AL 16 APRILE

Sul sito istituzionale del Comune di Paternò  è stata pubblicato ” il testo della circolare dell’Assessorato regionale dell’istruzione della formazione professionale e il modulo delle istanze che potr...

A cura di Redazione Redazione
21 febbraio 2021 10:13
PATERNO' DOMANDE PER I BUONI LIBRO SINO AL 16 APRILE -
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Sul sito istituzionale del Comune di Paternò  è stata pubblicato ” il testo della circolare dell’Assessorato regionale dell’istruzione della formazione professionale e il modulo delle istanze che potranno essere presentate, entro il 16 aprile prossimo, dalle famiglie a basso reddito per il contributo relativo alla fornitura gratuita e semigratuita dei libri di testo per i propri figli che frequentano gli istituti istruzione secondaria di primo e secondo grado.

I beneficiari dell’intervento sono gli studenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado, statali e paritarie, il cui nucleo familiare ha un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), in corso di validità, pari o inferiore a € 10.632,94.

Verranno prese in considerazione le attestazioni ISEE valide, ovvero, tutte quelle che non riporteranno alcuna “annotazione” (omissione/difformità), pena l’esclusione.

Qualora il dichiarante non sia in possesso della relativa attestazione I.S.E.E., dovrà inserire, nella domanda di partecipazione, il numero di protocollo e la data di presentazione DSU; sarà cura del Comune acquisire successivamente, tramite l’INPS, l’attestazione.

La richiesta di contributo, formulata utilizzando lo schema di domanda allegato, dovrà essere corredata dai seguenti documenti:

1) Fotocopia del documento di riconoscimento del soggetto richiedente il beneficio (padre, madre o tutore) in corso di validità.

2) Codice Fiscale del soggetto richiedente.

I Beneficiari del contributo non dovranno allegare alcuna documentazione di spesa relativa all’acquisto dei libri di testo, ma dovranno conservarne copia per almeno 5 anni che esibiranno su richiesta dell’Amministrazione, consapevoli della decadenza dai benefici conseguiti in seguito a dichiarazioni non veritiere e che gli atti falsi sono puniti ai sensi del Codice Penale e delle Leggi speciali in materia (46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n° 445 e art. 71 – 445/00).

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