Paternò, emergenza acqua senza fine: AMA aggiorna, “situazione complessa”, tecnici senza sosta al lavoro
IL COMUNICATO AMA. I tecnici di AMA SpA continuano a lavorare senza interruzioni per ripristinare l’erogazione idrica nel più breve tempo possibile.
Proseguono senza interruzioni gli interventi dei tecnici di AMA SpA per cercare di risolvere il guasto che sta causando disagi all’erogazione idrica in diverse zone di Paternò.
Secondo quanto comunicato dall’azienda, nella giornata di domenica è stata individuata la rottura sulla tubazione che collega il pozzo “Strano” al serbatoio Palazzolo 2. La riparazione, però, si starebbe rivelando particolarmente complessa a causa della presenza di un terrapieno riconducibile a un’edificazione privata che avrebbe ricoperto l’area interessata dalla condotta.
Particolarmente penalizzata la zona Scala Vecchia, dove – spiegano da AMA – la dotazione giornaliera d’acqua potrebbe subire un dimezzamento. I tecnici stanno valutando la soluzione più rapida per ripristinare l’adduzione e riportare la situazione alla normalità nel minor tempo possibile.
Nel comunicato, l’Amministratore Unico Ing. Giovanni Parisi ha inoltre evidenziato come la tubazione interessata sia una infrastruttura privata e vetusta appartenente alla società “Acque Nord”, della quale AMA avrebbe preso in gestione il ramo d’azienda nel 2023.
Comunicato integrale AMA SpA
I tecnici di AMA SpA stanno continuando a lavorare senza sosta per risolvere il guasto che interessa la rete idrica. Già nella giornata di domenica, come comunicato in precedenza, è stata individuata la rottura sulla tubazione che dal pozzo “Strano” adduce le acque al serbatoio Palazzolo 2.
Si tratta di un danno la cui riparazione, però, si presenta complessa ed onerosa proprio perché l’area del tubo è stata invasa e ricoperta da un terrapieno di una edificazione privata, violando l’asservimento che si suppone abbia la tubazione.
"Si tratta - specifica l'Amministratore Unico, Ing. Giovanni Parisi - di una tubazione privata e vetusta della ditta denominata Acque Nord, di cui AMA SpA dal 2023 con scelte dissennate e incomprensibili ne ha affittato il ramo d’azienda, prendendo a proprio carico, in maniera singolare, anche la manutenzione straordinaria delle infrastrutture idriche”.
In tale situazione purtroppo le utenze della zona Scala Vecchia, già penalizzate da una rete di distribuzione deficitaria, vedranno dimezzata la dotazione giornaliera. La priorità al momento è pianificare un intervento, tecnicamente complesso, per ripristinare l’adduzione.
"Successivamente AMA SpA agirà in ogni sede per vedere ristorati gli oneri derivanti da questo grave danno" - conclude Parisi.
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