Paternò, entra al ristorante con un coltello in mano e semina il panico tra i clienti: denunciato

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della compagnia di Paternò, sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale, hanno denunciato, ferma restando la presunzione di innocenza va...

A cura di Redazione Redazione
22 ottobre 2025 22:24
Paternò, entra al ristorante con un coltello in mano e semina il panico tra i clienti: denunciato -
Condividi

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della compagnia di Paternò, sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale, hanno denunciato, ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva un 40enne di orini straniere, per minacce e porto abusivo di armi e oggetti atti a offendere.

Al riguardo, una pattuglia impegnata in un servizio su strada, di contrasto all’illegalità diffusa, è stata dirottato, in sinergia con la Centrale Operativa, in un’attività di ristorazione nel centro abitato di Paternò.

Il titolare del locale aveva chiamato il 112 Numero Unico di Emergenza chiedendo aiuto perché, improvvisamente, un uomo era entrato con coltello in mano seminando il panico tra i clienti seduti ai tavoli.

All’arrivo dei Carabinieri il titolare ha raccontato loro che, poco prima, mentre stava lavorando in cucina, era dovuto intervenire in sala, allarmato dalle urla dei clienti terrorizzati da un uomo che sull’uscio, brandendo un coltello, urlava e minacciava tutti i presenti.

Nella circostanza, avendo assistito alla scena, aveva anche chiuso la porta di ingresso lasciando di fatto fuori l’aggressore, il quale gli puntava ancora il coltello gridando parole in lingua straniera, per poi allontanarsi.

Sulla base degli elementi raccolti, i militari dell’Arma si sono messi quindi alla ricerca dello straniero, trovandolo a pochi metri dall’attività con l’arma bianca ancora in mano che, alla vista dei Carabinieri, ha nascosto sotto un’auto parcheggiata, pensando di passare inosservato.

Recuperato il coltello, poi sequestrato, gli investigatori hanno raggiunto l’uomo, identificandolo per un 40enne domiciliato a Paternò e lo hanno bloccato in sicurezza. Durante queste operazioni i militari hanno notato che l’uomo versava in uno stato di alterazione alcolica, mostrando i classici sintomi: alito vinoso e linguaggio sconnesso.