Paternò, esce dai domiciliari ma rientra mentre arrivano i Carabinieri

In casa trovati munizioni, una pistola a salve senza tappo rosso e un sistema di videosorveglianza puntato sulla strada

A cura di Redazione Redazione
10 maggio 2026 09:16
Paternò, esce dai domiciliari ma rientra mentre arrivano i Carabinieri -
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I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Paternò, con il supporto del Nucleo Cinofili di Nicolosi e dello Squadrone Eliportato Carabinieri “Sicilia”, hanno denunciato in stato di libertà un 39enne del posto, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, ritenuto responsabile dei reati di evasione e detenzione abusiva di munizioni, ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva.

L’intervento si inserisce nell’ambito dei servizi di controllo del territorio predisposti dall’Arma per la prevenzione e repressione dei reati, con particolare attenzione ai soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale, come gli arresti domiciliari.

In tale contesto, in serata, una pattuglia ha raggiunto l’abitazione dell’uomo per verificare che stesse rispettando le prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria ma, giunti a casa sua, i Carabinieri hanno accertato l’assenza del 39enne.

Dopo un rapido scambio informativo con i Carabinieri della Centrale Operativa, grazie alla consultazione della banca dati è stato accertato come l’uomo non avesse alcun permesso per allontanarsi da casa in quel momento, dunque, aveva violato la misura a lui imposta senza giustificato motivo.

Proprio in quel momento, però, il 39enne è tornato e i Carabinieri lo hanno subito sottoposto a perquisizione, sia personale che domiciliare.

L’attività, condotta con il supporto dei reparti specializzati, ha permesso di rinvenire e sequestrare una pistola a salve priva del tappo rosso, occultata all’interno della cucina, nonché alcune munizioni di diverso calibro riposte in un borsello nascosto tra i rifiuti sul balcone.

Nel corso degli accertamenti, i militari dell’Arma hanno anche scoperto un sistema di videosorveglianza abusivo, composto da telecamere installate in modo da non essere visibili dall’esterno e orientate sulla pubblica via, verosimilmente utilizzate per monitorare i movimenti esterni all’abitazione.

Tutto il materiale rinvenuto è stato immediatamente posto sotto sequestro, mentre per il 39enne, sulla base degli indizi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale, è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria.