Paternò, lunedì manifestazione dei genitori della “Marconi”: «No ai doppi turni pomeridiani»
PATERNÒ – I genitori degli studenti dell’Istituto Comprensivo Guglielmo Marconi di Paternò scendono in piazza per dire “no” ai doppi turni. A rotazione, sei classi saranno coinvolte nella turnazione p...
PATERNÒ – I genitori degli studenti dell’Istituto Comprensivo Guglielmo Marconi di Paternò scendono in piazza per dire “no” ai doppi turni. A rotazione, sei classi saranno coinvolte nella turnazione pomeridiana, ospitate nei locali del plesso di via Pitrè.
Tre delle quattro sedi dell’istituto sono attualmente interessate da interventi di riqualificazione. Durante l’estate, il Comune di Paternò ha lavorato per ricollocare 34 classi in diverse strutture comunali e non, tra cui i locali delle parrocchie Parrocchia Santa Barbara e Parrocchia San Giovanni Bosco, l’IPAB Salvatore Bellia e l’Istituto Comprensivo Lombardo Radice–Virgilio.
Nonostante questi sforzi, il disagio resta elevato. Per questo motivo, i genitori hanno deciso di organizzare una manifestazione pubblica pacifica per lunedì 13 ottobre, con partenza alle ore 10:00 dal plesso di via Pitrè.
Il percorso pedonale attraverserà via Coniglio, via Circumvallazione, piazza Carlo Alberto, via G.B. Nicolosi e via 14 Luglio, per poi concludersi davanti al Municipio, in Piazza della Regione.
«L’iniziativa è promossa da un gruppo di genitori con l’obiettivo di portare all’attenzione delle istituzioni locali la situazione di grave disagio scolastico che sta interessando oltre 120 alunni privi di aule a causa dei lavori di ristrutturazione», si legge nella richiesta formale inviata al sindaco Nino Naso e al Comando di Polizia Municipale.
Le famiglie denunciano inoltre una mancanza di comunicazione chiara sui tempi di consegna dei lavori e sulla disponibilità di spazi alternativi, parlando di risposte frammentarie e tardive.
La manifestazione del 13 ottobre sarà pacifica, senza amplificazione sonora e senza blocchi stradali. Non si tratta di un atto di protesta aggressiva, ma di un gesto collettivo per chiedere ascolto e attenzione: l’obiettivo è far sì che la scuola torni a essere un luogo sicuro e accogliente per tutti gli studenti.
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