Paternò, medico indagato per violenza sessuale torna in servizio dopo l’interdizione

Il caso raccontato in un servizio di Antonio Condorelli per Tg Sicilia. Giuseppe Reina è indagato dalla Procura di Catania per violenza sessuale

A cura di Redazione Redazione
30 settembre 2026 11:14
Paternò, medico indagato per violenza sessuale torna in servizio dopo l’interdizione -
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PATERNÒ – Torna al centro dell’attenzione la vicenda giudiziaria che coinvolge Giuseppe Reina, medico ed ex primario dell’ospedale di Paternò, indagato dalla Procura di Catania per violenza sessuale.

A fare il punto sul caso è stato un servizio del giornalista Antonio Condorelli, andato in onda ieri, 28 settembre, su Tg Sicilia.

Secondo quanto riportato nel servizio, nel settembre del 2025 il gip aveva disposto nei confronti del medico l’interdizione per un anno dai pubblici uffici. La misura sarebbe scaduta nei giorni scorsi e Reina sarebbe quindi tornato in servizio nello stesso reparto nel quale, secondo l’ipotesi accusatoria, si sarebbero verificati alcuni dei fatti oggetto dell’inchiesta.

La Procura di Catania contesta al medico episodi di violenza sessuale che, secondo la ricostruzione degli inquirenti riportata da Tg Sicilia, sarebbero avvenuti nell’ambiente ospedaliero e avrebbero coinvolto alcune donne.

Sempre secondo quanto riferito nel servizio, l’accusa ritiene che il medico avrebbe sfruttato il proprio ruolo gerarchico e professionale nei confronti di alcune colleghe. Tra gli elementi contestati figurerebbe anche l’utilizzo di locali dell’ospedale per alcuni degli episodi al centro dell’indagine.

Nel servizio, Antonio Condorelli riferisce di avere tentato più volte di contattare telefonicamente Giuseppe Reina, con l’obiettivo di raccogliere anche la sua versione dei fatti e consentirgli di replicare alle accuse formulate dalla magistratura.

Sulla ripresa dell’attività lavorativa del medico viene riportata anche la posizione del direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio, il quale, secondo Tg Sicilia, avrebbe spiegato di essersi attenuto agli obblighi contrattuali previsti dopo la scadenza della misura interdittiva.

L’inchiesta resta in corso e tutte le contestazioni dovranno essere accertate nelle sedi giudiziarie competenti. Giuseppe Reina è da considerarsi innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

Fonte: Tg Sicilia – servizio di Antonio Condorelli, 28 settembre 2026.