Paternò, parla il commissario Giuffrè: “Nuovi vigili urbani e strade da rifare, senza aumentare le tasse”
A sei mesi dall’insediamento della Commissione Straordinaria, il dottor Santi Giuffrè affronta i temi più discussi: bilancio comunale, legalità, assunzioni, strade, acquedotto e servizi ai cittadini.
Dopo la prima parte già pubblicata, prosegue la nostra intervista alla Commissione Prefettizia, affrontando i temi del cimitero, sport estate e tanto altro.
.Dottore Giuffrè, sono tante le cose che si dicono a Paternò sulla situazione dell’Ente, alcune delle quali vorremmo chiarire, iniziamo dalla più spinosa, il bilancio del Comune come è messo?
“Siamo arrivati a fine novembre e abbiamo sempre guardato avanti, purtroppo ogni tanto dobbiamo anche guardare dietro, perché arrivano pagamenti e debiti non onorati che dobbiamo pagare, spesso a seguito di sentenze di condanna, che dovevano essere portati in Consiglio come debiti fuori bilancio, cosa non fatta e che ha fatto lievitare i costi per il pagamento di spese legali e interessi. Il bilancio del Comune, nonostante una situazione di pre dissesto di qualche anno fa e una valutazione che sta effettuando la Corte dei Conti, ci permette di affrontare tranquillamente le esigenze che ci troviamo sul nostro cammino. Uno dei dati più eclatanti è quello dei concorsi che abbiamo fatto e in itinere, con un Ente trovato con poche risorse, ma che hanno capito subito le nostre intenzioni, cambiando atteggiamento e rendendosi disponibili, con grande contributo per gli uffici. Il Comune ha le risorse per potere assumere personale, e dopo i geometri, abbiamo già pronto il concorso per assumere anche i vigili urbani, e tutto questo senza mai chiedere alle persone un euro in più. Se io vado a fare un concorso per 7 vigili significa che in futuro ci saranno altre assunzioni con lo scorrimento della graduatoria”
Come ha trovato la situazione dal punto di vista della Legalità?
“Noi non guardiamo indietro, quello è stato un compito della Commissione di controllo che ha portato allo scioglimento, da oggi in poi noi faremo tutto per legge, le ditte che lavorano per noi dovranno avere il certificato antimafia in regola, abbiamo costituito l’albo dei professionisti che vogliono collaborare con il Comune, l’albo delle ditte che vogliono lavorare con noi, per avere la massima trasparenza anche facendo scelte discrezionali come prevede la legge, ma scelte dettate da capacità lavorativa non da altre situazioni poco chiare”.
I maggiori problemi al momento sono strade e acqua?
“Per le strade abbiamo già pubblicata la gara che scade il 14 giugno, per sistemare le strade, di cui abbiamo già pronto l’elenco, purtroppo la burocrazia ha i suoi tempi, e noi che vogliamo fare le cose a regola d’arte, non riempire 4 buche e fare 4 strisce pedonali, ma abbiamo previsto di fare dei lavori che durino nel tempo anche a costo di essere criticati. Per l’acqua si sta lavorando, anche qui abbiamo fatto dei cambiamenti ai vertici, ma tra ricorsi e situazioni varie si perde a volte tempo prezioso che potrebbe essere speso meglio, con ricorsi persi, che portano ritardi e spese inutili. Ad oggi nell’acquedotto, avevamo solo una struttura in cui le promozioni fioccavano, senza alcun metodo, o con assunzioni facili senza criterio che hanno avuto dei costi pesanti.
Tra le nostre priorità abbiamo messo la sistemazione delle scuole e speriamo che entro il 30 giugno riusciamo a concludere tutto, altro problema il rinnovo delle carte d’identità, ma quando troviamo un solo impiegato a fare questo lavoro non possiamo aspettarci miracoli, difatti stiamo cercando di migliorare la situazione, sperando anche che la gente non vada all’ultimo momento per il rinnovo, e non si cerca l’amico per saltare il turno. Passare dall’amico che deve risolvere i problemi, alla perfetta legalità, a cercare i tuoi diritti, è un passaggio impegnativo, ma importante”.
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