Paternò, piantato un ulivo in memoria di Renato Caponnetto: simbolo di legalità e speranza per i giovani

Paternò, piantato un ulivo in memoria di Renato Caponnetto: simbolo di legalità e speranza per i giovani

A cura di Redazione
14 aprile 2026 09:06
Paternò, piantato un ulivo in memoria di Renato Caponnetto: simbolo di legalità e speranza per i giovani -
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PATERNO' - Un ulivo simbolo di pace e di speranza, dedicato alla memoria di Renato Caponnetto a 11 anni dalla sua uccisione, è stato piantato il 10 Aprile in un’aiuola del cortile dell’I.C. “Lombardo-Radice-Virgilio” di Paternò.

La giornata, organizzata dalle referenti alla legalità dell’Istituto Comprensivo, prof.ssa Lina Gandolfo e insegnanti dott.ssa Lucia Murabito e dott.ssa Maria Concetta Piazza, ha rappresentato un momento formativo sul campo molto importante per le coscienze delle giovani generazioni, organizzato. È attraverso la cura della memoria che si crea il legame imprescindibile tra il senso del diritto/dovere, il rispetto delle regole e l’educazione alla cittadinanza attiva, consapevole e partecipata.

Accogliendo l’invito del progetto “Un albero al valore” promosso dal Liceo classico “Garibaldi” di Palermo e con il patrocinio dell’Assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale, i giovani futuri cittadini paternesi hanno avuto l’opportunità di conoscere meglio la figura di un loro concittadino, l’imprenditore Renato Caponnetto, barbaramente assassinato nelle campagne di Belpasso l’8 Aprile del 2015.

La manifestazione ha preso spunto dall’articolo 1 della Costituzione italiana, “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”, base di tutta la nostra bellissima Costituzione, e si è concretizzata in due momenti fondamentali. Il primo, a partire dalle 9:00, si è svolto presso la Biblioteca comunale di Paternò. Qui i ragazzi hanno seguito con grande partecipazione e attenzione, una lezione su come nasce un cartone animato. La regista e produttrice televisiva per Rai Kids Rosalba Vitellaro, e la sceneggiatrice e scrittrice Alessandra Viola, autrici di film a cartoni animati a sfondo didattico di grandissimo successo, quali La stella di Andra e Tati e Storia di   Sergio (candidato agli Oscar) hanno interagito con i ragazzi e, a partire dalla visione di film animato, veicolo didattico immediato, hanno parlato e dialogato con semplicità ed efficacia, affrontando i difficili temi del contrasto alla mafia e alla criminalità organizzata, del rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri.

Il secondo momento, clou dell’intera giornata, ha preso il via puntualmente alle 12:00, presso la sezione dell’Istituto Comprensivo di Via degli studi, con il saluto di benvenuto del Dirigente scolastico Luciano Maria Sambataro. Presente tutta la famiglia di Renato Caponnetto: la vedova Rosanna Asero, il figlio Vincenzo Caponnetto, le sorelle Graziella e Maddalena Caponnetto (Vicepresidente dell’Associazione antiracket “Libera impresa Paternò”) e il nipote Andrea Costanzo, alunno della scuola. In un cortile gremito di studenti, docenti, insegnanti, Associazioni presenti sul territorio - quali il Kiwanis, nella persona del presidente dott. Vito Palumbo, di un folto numero di appartenenti alla Croce Rossa Italiana, capitanata dalla presidente dott.ssa Cettina Garraffo, l’ANFI (Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia), l’ANR (Associazione nazionale Carabinieri) rappresentanti civili, militari e delle forze dell’ordine - il Presidente dell’Associazione antiracket Rosario Cunsolo ha delineato la figura e la vita dell’imprenditore ucciso.

Graziella Caponnetto ha letto una commovente lettera, nella quale ha ripercorso i momenti terribili della scomparsa del fratello prima e poi della rivelazione del suo triste destino. I ragazzi hanno letto le loro riflessioni e poesie e prestato particolare attenzione alle parole di Andrea Costanzo, il nipote, e del ricordo che ha fatto dello zio, conosciuto solo per pochi anni.

Salutando i giovani e tutti gli intervenuti, il luogotenente dei Carabinieri della Compagnia di Paternò, Roberto Caccamo, ha voluto rammentare il momento dell’avvio delle indagini sulla scomparsa di Renato Caponnetto e il lavoro investigativo che ha portato alla verità. Il tenente della Guardia di Finanza Sergio Bertolino ha ricordato ai presenti e soprattutto alle nuove generazioni l’importanza di guardare al senso del dovere e del rispetto delle regole, sentimento condiviso dal capitano Giuseppe Rizzo della Polizia Municipale, della dott.ssa Cettina Garraffo presidente della Croce Rossa di Paternò e del dott. Michelangelo Lo Monaco, rappresentante del Comune di Paternò, per i quali la commemorazione di Renato Caponnetto è stato un atto importante per l’intera comunità paternese.

Prima della maestosa cerimonia della piantumazione dell’albero (preceduta dalla benedizione e accompagnata dall’Inno Nazionale), il Dirigente Sambataro, nel ringraziare tutti gli intervenuti, ha invitato il Comune a intitolare una strada alla memoria dell’imprenditore ucciso.

Da questo momento quell’albero, simbolo vivente di memoria, riceverà acqua e cure, diventando ricordo vivo, simbolo di impegno civile e testimonianza per le nuove generazioni.