Paternò, la Misericordia: “L’uomo di piazza Nassirya rifiuta aiuto e sceglie la strada”
La Misericordia di Paternò spiega di aver attivato ogni intervento possibile insieme a volontari, servizi sociali e forze dell’ordine. Ma l’uomo, nonostante gli aiuti offerti, continuerebbe a rifiutare assistenza.
Dopo le tante segnalazioni arrivate nelle ultime settimane da parte dei cittadini, la Misericordia di Paternò è tornata a intervenire pubblicamente sulla vicenda del senza fissa dimora che da tempo vive tra le strade della città, spiegando nel dettaglio quanto fatto per cercare di aiutarlo.
Nel nuovo messaggio diffuso sui social, l’associazione ha ribadito di aver attivato “ogni risorsa possibile” attraverso una rete composta da volontari, servizi e forze dell’ordine.
L’intervento è stato avviato dal Governatore Luigi Aiello e dal Vice Governatore Veronica Correnti, referente locale del progetto nazionale “Casa del Noi” della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, tramite l’attivazione dell’Unità di Strada.
Determinante la collaborazione con diverse realtà del territorio. La Mensa Sociale “La Bisaccia del Pellegrino”, guidata dal diacono Salvatore Mazzamuto, ha garantito pasti caldi “ogni volta che l’uomo ha voluto”, mentre Giuseppe Spitaleri, attraverso il servizio docce “Pippo Iuculano”, ha messo a disposizione docce e indumenti puliti.
Coinvolta anche la Polizia Locale di Paternò. La Misericordia ha infatti ringraziato il comandante Giovanni Rizzo e una pattuglia intervenuta per “la grande disponibilità dimostrata nel gestire il confronto diretto con il soggetto”.
Ma nel nuovo post emerge con ancora maggiore chiarezza il nodo centrale della vicenda: nonostante la rete dei soccorsi e dell’assistenza si sia messa in moto, l’uomo continuerebbe a rifiutare qualsiasi alternativa.
“A malincuore dobbiamo comunicare che l’uomo rifiuta l’alternativa e sceglie, per sua esplicita volontà, di vivere per strada”, scrive la Misericordia.
L’associazione ricorda inoltre che, quando una persona è pienamente capace di intendere e di volere, la legge impone il rispetto della sua libertà personale e delle sue scelte, anche quando possono apparire difficili da comprendere.
Per questo motivo, pur continuando a raccogliere le segnalazioni dei cittadini, le possibilità concrete di intervento restano limitate nel rispetto della volontà dell’uomo.
La Misericordia invita comunque la cittadinanza a continuare a segnalare eventuali emergenze e, in caso di malore o situazioni di pericolo, a contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112.
Una vicenda che continua a colpire profondamente la comunità paternese e che riaccende l’attenzione sul tema del disagio sociale, della solitudine e delle fragilità umane.
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