Paternò si sveglia con le strade ricoperte dalla cenere dell’Etna: attenzione a moto e scooter
La polvere vulcanica si è depositata durante la notte su carreggiate, marciapiedi e automobili. Possibile riduzione dell’aderenza, soprattutto per i mezzi a due ruote.
Paternò si è svegliata questa mattina con diverse strade segnate dalla ricaduta di cenere vulcanica prodotta dall’attività dell’Etna.
La polvere nera è chiaramente visibile sull’asfalto, dove il passaggio delle automobili ha lasciato lunghe tracce, oltre che su marciapiedi, balconi e vetture parcheggiate. La fotografia scattata questa mattina mostra uno strato di materiale vulcanico depositato lungo la carreggiata.
La cenere è arrivata sulla città nel corso della serata e della notte, dopo l’avvio della nuova attività effusiva nell’alto settore della Valle del Leone, a circa 2.700 metri di quota, e la contemporanea attività stromboliana del Cratere Voragine.
Particolare prudenza è raccomandata a chi si sposta in moto, scooter o bicicletta. La cenere depositata sulla strada può infatti ridurre l’aderenza delle ruote e rendere più pericolose frenate, curve, incroci e rotatorie.
Si consiglia di moderare la velocità, aumentare la distanza di sicurezza ed evitare manovre improvvise. Attenzione anche durante la pulizia di balconi e marciapiedi, evitando di disperdere nuovamente la cenere nell’aria.
Nelle prossime ore sarà possibile valutare l’entità complessiva della ricaduta e le eventuali operazioni di pulizia delle strade maggiormente interessate.
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