Paternò, tentato omicidio: cinque arresti per una presunta ritorsione dopo il ferimento di un giovane

Dalle prime ore della mattina è in corso una vasta operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Catania che ha portato all’esecuzione di cinque misure cautelari in carcere nei confronti di al...

A cura di Redazione Redazione
05 gennaio 2026 08:34
Paternò, tentato omicidio: cinque arresti per una presunta ritorsione dopo il ferimento di un giovane -
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Dalle prime ore della mattina è in corso una vasta operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Catania che ha portato all’esecuzione di cinque misure cautelari in carcere nei confronti di altrettanti soggetti, ritenuti presunti responsabili, in concorso, dei reati di tentato omicidio e detenzione e porto abusivo di armi, aggravati dal metodo mafioso.

L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Catania, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, ferma restando la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

All’operazione stanno partecipando oltre 50 Carabinieri, con il supporto dei reparti specializzati dell’Arma, tra cui lo Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sicilia” e il 12° Nucleo Elicotteri, impiegati per garantire un controllo capillare del territorio e l’esecuzione simultanea dei provvedimenti.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il grave episodio risale al mese di ottobre 2025 e si configurerebbe come una azione vendicativa ai danni di un giovane di Paternò, ritenuto il presunto autore del ferimento del figlio di uno degli odierni arrestati.

Quest’ultimo è indicato dagli investigatori come elemento di spicco di uno dei clan mafiosi operanti nel territorio paternese.

Il ferimento oggetto della vendetta risalirebbe al mese di agosto 2025.

L’operazione si inserisce nel più ampio quadro delle attività di contrasto alla criminalità organizzata condotte dalla Direzione Distrettuale Antimafia e dall’Arma dei Carabinieri, volte a colpire le dinamiche violente e le logiche di ritorsione tipiche dei contesti mafiosi.

Le indagini proseguono per delineare ulteriori responsabilità e ricostruire compiutamente il contesto criminale di riferimento.

Ulteriori dettagli sull’operazione e sul ruolo dei singoli indagati saranno resi noti nel corso della giornata dagli inquirenti.