Prelievo multiorgano al San Marco di Catania: donati fegato, reni e cornee grazie al gesto di una famiglia

La donazione è stata resa possibile dalla volontà espressa in vita dal paziente e dal consenso dei familiari. Fondamentale il lavoro delle équipe mediche del Policlinico e dell'ISMETT di Palermo.

A cura di Redazione Redazione
28 giugno 2026 12:06
Prelievo multiorgano al San Marco di Catania: donati fegato, reni e cornee grazie al gesto di una famiglia -
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Un importante intervento di prelievo multiorgano è stato eseguito con successo all'Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico "G. Rodolico – San Marco" di Catania, nel presidio ospedaliero San Marco. Il prelievo ha riguardato fegato, reni e cornee di un uomo deceduto a seguito di un grave danno cerebrale.

L'équipe dell'ISMETT di Palermo ha provveduto al prelievo di fegato e reni, mentre le cornee sono state prelevate dall'oculista Salvatore Ficili, dell'Unità Operativa diretta da Davide Scollo, subito dopo l'accertamento della morte cerebrale e nel pieno rispetto delle procedure previste, con il coinvolgimento della direzione aziendale.

La commissione medica incaricata dell'accertamento era composta da Chiara Di Benedetto, della Direzione Medica di presidio, dall'anestesista e rianimatore Alessandro Conti e da Ester Reggio, responsabile dell'Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Neurologia del presidio San Marco.

A rendere possibile la donazione è stato il grande gesto di altruismo della famiglia del donatore che, nonostante il momento di profondo dolore, ha confermato la volontà espressa in vita dal proprio congiunto, da sempre favorevole alla donazione degli organi.

"Donare significa offrire agli altri un'opportunità concreta di vita e di futuro – ha dichiarato il direttore generale Giorgio Giulio Santonocito –. Dietro ogni donazione c'è un atto di straordinaria generosità che permette a molte persone di superare gravi malattie e ritrovare speranza. A nome dell'Azienda desidero esprimere profonda riconoscenza ai donatori e alle loro famiglie per questi gesti di grande altruismo. Invito tutti a riflettere sull'importanza della donazione e a esprimere la propria volontà: una scelta responsabile e solidale che può trasformarsi in una nuova possibilità di vita per chi è in attesa di un trapianto".

L'intero percorso di donazione è stato coordinato da Alessandro Conti, responsabile del coordinamento aziendale trapianti, con il supporto del personale delle Unità Operative Complesse di Anestesia e Rianimazione, diretta da Paolo Murabito, e del Laboratorio Analisi II dell'ospedale San Marco, diretto da Patrizia Grassi, che ha eseguito con rapidità e precisione tutti gli esami necessari per lo screening del donatore.