Quei senzatetto che dormono sotto le case del Corso Italia
Case di cartone dove vivono extracomunitari: storie dolorose ma anche disagi per gli abitanti della zona
95047.it Di passaggio dal Corso Italia, si scruta benissimo. Una palafitta di cartone: una catapecchia improvvisata dove vivono un paio di extracomunitari. Non è mica un mistero. E' così da tempo: da qualche mese. Non è un bel vedere e non è solo una questione di decoro. I commercianti e i residenti che vivono in coincidenza lungo quel tratto di strada all'altezza della rotatoria che porta (più avanti) verso Viale del Platani si lamentano per via di una situazione ormai al limite del sostenibile. Mentre chi si trova a passare da lì assiste a scene che di decoro hanno ben poco. Che ci sarà mai da scandalizzarsi? Potrebbe esplodere legittimamente qualcuno. In fondo, i senzatetto – i clochard come fa figo definirli per qualcuno – esistono e vi sono dappertutto. Ed in fondo, il punto sarebbe proprio questo. Visto che dalle nostre parti è difficile assistere a scende del genere, ci domandiamo se non sarebbe il caso di intervenire. Di fare qualcosa.
Dietro ognuna di queste vite ci sono storie personali e vicende anche drammatiche delle quali è quasi impossibile farsi carico. Eppure, non si può ignorare il bisogno di chi vive in quella zona di porre fine ad uno spaccato che crea imbarazzo e difficoltà. Voltarsi dall'altra parte è certamente un delitto, una mancanza di sensibilità. Così come non intervenire e lasciare tutto così com'è: anche perchè, dalle parti di Corso Italia una situazione del genere è tutt'altro che normale. Tutt'altro che comprensibile.
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