Ragazza di Paternò vittima di una truffa su WhatsApp: chiesti 1.270 euro ai suoi contatti
La madre segnala il caso a 95047.it. Messaggi con richieste di bonifici apparentemente inviati dalla giovane. La Polizia di Stato mette in guardia da queste truffe.
Paternò – Una ragazza paternese è rimasta vittima di un possibile tentativo di truffa attraverso WhatsApp. A segnalare l'accaduto alla redazione di 95047.it è stata la madre, dopo aver scoperto che alcuni contatti della figlia avevano ricevuto messaggi con richieste di denaro apparentemente inviati proprio dalla giovane.
Nei messaggi viene richiesto un bonifico di 1.270 euro, con la promessa di restituire la somma il giorno successivo. Viene fornito anche un IBAN, con l'indicazione di effettuare un bonifico immediato.
La ragazza, però, non avrebbe mai inviato quei messaggi né chiesto soldi a nessuno. Qualcuno starebbe quindi utilizzando la sua identità per tentare di ottenere denaro dalle persone che la conoscono.
A far emergere l'episodio sarebbe stato un amico che, insospettito dalla richiesta, ha immediatamente telefonato alla giovane per verificare quanto stesse accadendo.
La madre ha inoltre riferito che un episodio simile avrebbe coinvolto anche una collega della figlia.
Non si tratta di un fenomeno isolato. La Polizia di Stato ha recentemente messo in guardia i cittadini da una tipologia di truffa online che prevede il furto degli account WhatsApp e il successivo invio di richieste di denaro ad amici e conoscenti, sfruttando la fiducia nei confronti della persona da cui sembrano provenire i messaggi.
Al momento non è ancora chiaro se, nel caso della giovane paternese, l'account sia stato effettivamente violato oppure se qualcuno abbia creato un profilo falso utilizzando la sua identità.
L'invito è alla massima attenzione: chiunque riceva richieste improvvise di denaro su WhatsApp, anche da persone conosciute, dovrebbe verificare direttamente attraverso una telefonata prima di effettuare qualsiasi bonifico.
La Polizia di Stato raccomanda inoltre di proteggere il proprio account, attivare la verifica in due passaggi e controllare periodicamente i dispositivi collegati.
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