Salta (ufficialmente) anche la rinegoziazione dei mutui
Dopo la bocciatura della Cassa Depositi e Prestiti arriva anche quella che avrebbe fatto risparmiare 4 milioni di euro in vent’anni. Pagherà la città. Non è un gioco. Cosa deve accadere ancora per capirlo?
95047.it Se il 2015 si era chiuso con la bocciatura da parte della Cassa Depositi e Prestiti dei mutui per il restyling dei viali Kennedy e De Gasperi nonché del collettore fognario di San Marco, il 2016 non si apre in un modo migliore. Da Roma è arrivata, infatti, a stretto giro di posta e consequenziale al pronunciamento sui prestiti, la doccia fredda: i mutui non potranno essere rinegoziati. La richiesta avanzata in extremis dal Comune è stata, dunque, rigettata. Il tempo perduto nelle settimane precedenti all’approvazione del Bilancio di Previsione (della rinegoziazione di sapeva da un bel pò) e le ventiquattr’ore oltre le quali si è andati alla data di scadenza del 30 novembre sono stati il peccato originale che ha mandato tutto all’aria con buona pace degli almeno 4 milioni di euro che si sarebbero risparmiati in venti anni.
A margine, va detto che ieri sera, verificando e confermando l’amara notizia della bocciatura della rinegoziazione dei mutui, abbiamo raggiunto al telefono un paio di esponenti della maggioranza e della minoranza. Ne è scaturito un reciproco scambio di accuse, di veleni e illazioni che confermano quanto siamo distanti da un principio di maturità che possa portare allo sviluppo. Ognuno avrà le proprie ragioni ma, ancora una volta, registriamo che a pagare pesantemente - e questa volta in termini economicamente devastanti - è la città.
Non è un gioco. Cosa deve accadere ancora per capirlo?
Serve una presa di responsabilità. Ed anche la stampa, a questo punto, riveste un ruolo decisivo: in barba a qualsiasi strumentalizzazione che ne verrà fuori, è probabilmente giunto il momento di fare nomi e cognomi di chi si macchia di affossare la città con scelte e comportamenti ingiustificabili.
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