Santa Venerina, truffano anziana e rubano tre fucili: traditi da un incidente, arrestati

Santa Venerina, truffano anziana e rubano tre fucili: traditi da un incidente, arrestati

A cura di Redazione
07 novembre 2026 08:40
Santa Venerina, truffano anziana e rubano tre fucili: traditi da un incidente, arrestati -
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SANTA VENERINA – In poche ore i Carabinieri della Stazione di Santa Venerina sono riusciti a individuare due giovani ritenuti responsabili di una grave estorsione ai danni di una donna di 79 anni, vittima del raggiro del cosiddetto “finto carabiniere”.

L'indagine è partita da un incidente stradale avvenuto nella tarda mattinata, quando due giovani a bordo di uno scooter, diretti verso il casello autostradale di Giarre, si sono scontrati violentemente con un'utilitaria, finendo sull'asfalto.

I Carabinieri intervenuti sul posto hanno identificato i due occupanti del motoveicolo: un 19enne e un 23enne, entrambi catanesi e già noti alle forze dell'ordine.

Durante gli accertamenti, i militari hanno scoperto che i giovani, poco prima dell'arrivo della pattuglia, avevano lanciato alcuni oggetti tra i rovi. Controllando la zona, i Carabinieri hanno recuperato tre fucili da caccia.

Insospettiti dal comportamento dei due e dal ritrovamento delle armi, i militari hanno richiesto il supporto di altre pattuglie. La successiva perquisizione ha consentito di trovare nella tracolla del 23enne 785 euro in contanti.

Nel frattempo, i due giovani, rimasti feriti nell'incidente, sono stati soccorsi dal personale sanitario di due ambulanze e accompagnati al Pronto Soccorso sotto scorta. La Polizia Locale si è occupata dei rilievi del sinistro.

Le verifiche sui fucili hanno permesso agli investigatori di risalire al proprietario, un 51enne residente nella zona. Raggiunta la sua abitazione, i Carabinieri hanno incontrato l'anziana madre, ancora scossa per quanto accaduto poco prima.

La donna ha raccontato di aver ricevuto una telefonata da un uomo che si era presentato come Carabiniere, sostenendo che il figlio fosse stato arrestato perché coinvolto in una truffa ai danni di un gioielliere di Catania.

Il falso militare l'aveva convinta che un perito sarebbe arrivato a casa per controllare alcuni gioielli. Spaventata per la sorte del figlio, la 79enne aveva preparato denaro e preziosi, consegnandoli a un giovane presentatosi poco dopo alla porta.

Quest'ultimo, secondo la ricostruzione investigativa, avrebbe prelevato anche tre fucili custoditi in una cassaforte, che la donna aveva aperto sotto la pressione delle minacce relative al possibile arresto del figlio.

Le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona hanno consentito ai Carabinieri di ricostruire i movimenti dei sospettati. Il 23enne sarebbe entrato nell'abitazione, mentre il 19enne lo avrebbe atteso all'esterno, svolgendo la funzione di palo.

Dopo aver raccolto il denaro, i gioielli e le armi, i due si sarebbero allontanati rapidamente a bordo dello scooter, rimanendo successivamente coinvolti nell'incidente stradale.

Tornati sul luogo dello scontro, i militari hanno recuperato tra la vegetazione anche una busta contenente i gioielli sottratti e una banconota da 20 euro. Gli oggetti, riconosciuti dall'anziana, le sono stati restituiti.

Sulla base degli elementi raccolti, che dovranno essere verificati nelle successive fasi giudiziarie, i due giovani sono stati arrestati con l'accusa di estorsione e messi a disposizione dell'autorità giudiziaria, ferma restando la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

I Carabinieri ricordano che nessun appartenente alle forze dell'ordine chiede ai cittadini di consegnare denaro o gioielli. In presenza di telefonate sospette o richieste anomale, l'invito è a contattare immediatamente il 112.