🔴 Sicilia ferma: sciopero camionisti, porti bloccati e rischio scaffali vuoti nei supermercati
🔴 Sicilia ferma: sciopero camionisti, porti bloccati e rischio scaffali vuoti nei supermercati
SICILIA – È scattata allo scoccare della mezzanotte una delle mobilitazioni più imponenti degli ultimi anni nel settore del trasporto merci. Lo sciopero degli autotrasportatori, in programma fino a sabato 18 aprile 2026, sta già mettendo in ginocchio la logistica dell’Isola.
Secondo le prime stime, l’adesione sfiora il 90% dei mezzi pesanti, con effetti immediati sui principali scali marittimi: Palermo, Catania e Messina si sono trasformati in enormi parcheggi a cielo aperto, con camion fermi e merci bloccate.
🚛 Costi fuori controllo: la protesta
Alla base dello stop c’è la situazione ormai insostenibile per le imprese di autotrasporto. Il caro carburante resta il principale fattore scatenante, ma nel mirino finiscono anche:
l’aumento delle tariffe marittime
l’impatto delle normative europee sulle emissioni
Le associazioni di categoria parlano chiaro: “In queste condizioni viaggiare significa lavorare in perdita”. Da qui la scelta drastica del fermo totale.
⚠️ Effetto domino: porti bloccati e rischio scaffali vuoti
Al momento non si registrano tensioni o blocchi stradali, ma l’assenza di camion in entrata e uscita sta già provocando un effetto imbuto sulla catena logistica.
La preoccupazione maggiore riguarda i rifornimenti alimentari: se lo sciopero dovesse proseguire con questa intensità, entro il fine settimana potrebbero iniziare a comparire i primi scaffali vuoti, soprattutto per i prodotti freschi.
🏛️ Trattative in salita
I tentativi di mediazione della Regione Sicilia non hanno finora portato a risultati concreti. I trasportatori chiedono un intervento diretto del Governo e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con:
riduzione del carico fiscale
revisione dei costi dei traghetti
apertura immediata di un tavolo di confronto
Senza segnali concreti, lo sciopero proseguirà.
⏳ Ore decisive
Le prossime ore saranno decisive per capire se si riuscirà a sbloccare la situazione o se la Sicilia dovrà affrontare una paralisi prolungata, con pesanti conseguenze per l’economia e la vita quotidiana dei cittadini.
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