SICILIA, OCCHI PUNTATI SUL CANALE DI SICILIA: POSSIBILE CICLONE MEDITERRANEO IN ARRIVO
Tra domenica 13 e lunedì 14 settembre cresce l’attenzione per una fase di forte maltempo. Sicilia meridionale, area iblea e Canale di Sicilia tra le zone da monitorare
La Sicilia si prepara a vivere una fase meteorologica particolarmente delicata. Le ultime elaborazioni dei modelli previsionali delineano infatti uno scenario di forte instabilità sul Mediterraneo centro-meridionale, con particolare attenzione al Canale di Sicilia, dove tra domenica 13 e lunedì 14 settembre potrebbe svilupparsi una profonda circolazione ciclonica.
Il contrasto tra l’aria più fredda in arrivo e le acque del Mediterraneo ancora molto calde dopo l’estate potrebbe favorire una rapida intensificazione dei fenomeni atmosferici. Lo scenario viene seguito con attenzione dai meteorologi perché, qualora la struttura dovesse acquisire caratteristiche particolari, potrebbe evolvere verso un sistema simil-tropicale, il cosiddetto Medicane.
Al momento, tuttavia, si tratta di una possibilità evolutiva e non di una certezza. Saranno le prossime elaborazioni modellistiche a chiarire traiettoria, intensità e reale sviluppo del vortice.
DOMENICA 13 SETTEMBRE, AUMENTA L’INSTABILITÀ SULLA SICILIA
Le prime ore della fase più delicata potrebbero interessare già la giornata di domenica 13 settembre, quando l’ingresso dell’aria più fredda andrà a interagire con la massa d’aria caldo-umida presente sul Mediterraneo.
La Sicilia potrebbe trovarsi in una zona particolarmente esposta alla formazione e al transito di celle temporalesche intense, soprattutto nei settori meridionali e orientali dell’Isola.
Particolare attenzione viene richiamata anche per il territorio ibleo e il basso Ibleo, dove è stata diffusa una comunicazione di prudenza in vista dell’intensificazione dei fenomeni dalla fase centrale di domenica.
I temporali, qualora dovessero organizzarsi, potrebbero risultare localmente molto intensi, con precipitazioni abbondanti concentrate in brevi intervalli di tempo.
LUNEDÌ 14 SETTEMBRE, LO SCENARIO PIÙ DELICATO
La giornata di lunedì 14 settembre potrebbe rappresentare il momento più importante dell'evoluzione.
Le proiezioni modellistiche indicano infatti la possibile formazione di un vortice ciclonico nell'area del Golfo di Gabes, tra Tunisia e Canale di Sicilia. La posizione esatta del minimo e il suo successivo movimento saranno fondamentali per stabilire quali zone della Sicilia potranno essere maggiormente coinvolte.
Il rischio principale sarebbe rappresentato da precipitazioni molto intense e persistenti, accompagnate localmente da forti raffiche di vento e da condizioni marine in rapido peggioramento.
Non è quindi escluso che alcune aree possano ricevere quantitativi di pioggia importanti in poche ore, con conseguente rischio di allagamenti, difficoltà alla viabilità e innalzamento improvviso dei corsi d'acqua minori nelle zone maggiormente colpite.
SICILIA MERIDIONALE E AREA IBLEA DA MONITORARE
In questo contesto, particolare attenzione viene rivolta alla Sicilia meridionale, al settore sud-orientale e all'area iblea.
La vicinanza con il Canale di Sicilia rende infatti questi territori particolarmente sensibili alle eventuali evoluzioni della circolazione depressionaria.
La situazione, però, è ancora in evoluzione. A poche decine di ore dall'evento, anche piccoli spostamenti del minimo depressionario possono modificare sensibilmente la distribuzione delle precipitazioni più intense.
Per questo motivo sarà fondamentale seguire gli aggiornamenti dei prossimi modelli e, soprattutto, le eventuali comunicazioni ufficiali della Protezione Civile.
POSSIBILI FORTI TEMPORALI E MAREGGIATE
Oltre alla pioggia, l'attenzione è rivolta anche al vento e allo stato del mare.
Nel caso in cui il vortice dovesse approfondirsi rapidamente, le zone costiere maggiormente esposte potrebbero essere interessate da raffiche molto forti e mareggiate, con condizioni difficili soprattutto lungo i tratti di costa direttamente esposti alla circolazione.
La combinazione tra temporali intensi, vento e mare mosso potrebbe quindi rendere particolarmente delicata la situazione soprattutto nelle aree meridionali dell'Isola.
LA SICILIA RESTA SOTTO OSSERVAZIONE
Il messaggio per la giornata di domenica è dunque quello della prudenza, soprattutto nelle aree già indicate come maggiormente esposte.
Non significa che tutta la Sicilia sarà necessariamente interessata da fenomeni estremi: la distribuzione delle precipitazioni potrebbe essere molto irregolare, con zone colpite da temporali intensi alternate ad altre con fenomeni decisamente più contenuti.
La parola d'ordine sarà quindi monitorare l'evoluzione.
Tra domenica 13 e lunedì 14 settembre la Sicilia potrebbe trovarsi al centro di una fase di maltempo particolarmente dinamica, con il Canale di Sicilia possibile area di sviluppo di un profondo vortice mediterraneo.
Le prossime ore saranno decisive per capire se il sistema riuscirà realmente a organizzarsi e quale sarà la sua traiettoria. Eventuali variazioni, anche significative, saranno quindi possibili fino a ridosso dell'evento.
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