Sicilia, tir fermi: sbloccati frutta e verdura per evitare che marciscano, protesta continua

Prima apertura dopo giorni di disagi e scaffali vuoti nei supermercati. La Regione tratta con gli autotrasportatori, mentre resta decisivo l'incontro di martedì con il ministro Salvini.

A cura di Redazione
18 ottobre 2026 21:42
Sicilia, tir fermi: sbloccati frutta e verdura per evitare che marciscano, protesta continua -
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SICILIA – Prima apertura nella protesta degli autotrasportatori siciliani contro il caro carburanti. Da domani, lunedì 19 ottobre, potrebbero ripartire i camion che trasportano frutta e verdura, mentre il fermo degli altri trasporti continua.

Lo ha annunciato il Comitato trasportatori siciliani (Cts), impegnato in una trattativa con la Regione Siciliana per limitare i danni economici provocati dal blocco delle merci.

La decisione nasce dalla necessità di evitare che tonnellate di prodotti agricoli marciscano nelle celle frigorifere, dove sono rimasti fermi a causa della protesta. I primi carichi dovrebbero ripartire esclusivamente su strada, attraversando lo Stretto di Messina.

La ripresa delle consegne potrebbe portare gradualmente frutta e verdura sugli scaffali dei supermercati, anche a Catania e provincia, dove negli ultimi giorni si sono registrate difficoltà nei rifornimenti e diversi reparti parzialmente vuoti.

Attenzione, però: la protesta non è finita. Gli autotrasportatori continuano a chiedere interventi contro il caro gasolio, gli elevati costi dei collegamenti marittimi e i ritardi nei contributi destinati al settore.

Il vicepresidente della Regione Siciliana, Luca Sammartino, sta seguendo la mediazione. Martedì 20 ottobre è previsto un nuovo incontro con il ministro Matteo Salvini, dal quale potrebbero arrivare sviluppi decisivi.

La ripartenza dell'ortofrutta rappresenta dunque una prima soluzione per evitare la perdita dei raccolti, ma gli altri prodotti potrebbero continuare a subire ritardi nei rifornimenti finché non sarà raggiunto un accordo definitivo.