Siracusa, garza dimenticata dopo intervento: Asp condannata a risarcire i danni

Siracusa, garza dimenticata dopo intervento: Asp condannata a risarcire i danni

A cura di Redazione
22 aprile 2026 18:03
Siracusa, garza dimenticata dopo intervento: Asp condannata a risarcire i danni -
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Una vicenda dolorosa, durata sei anni tra sofferenze fisiche e battaglie legali, si è conclusa con una sentenza di condanna nei confronti dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa.

Protagonista della storia è una donna siracusana di 50 anni che, nel 2020, si era sottoposta a un delicato intervento di isterectomia totale all’ospedale Umberto I. Quello che doveva rappresentare un percorso di cura si è invece trasformato in un vero e proprio calvario.

Al termine dell’operazione, infatti, all’interno della cavità addominale della paziente era stata dimenticata una garza chirurgica, un frammento di circa 10x4 centimetri dotato di filo di repere radiopaco. Per mesi la donna ha convissuto con dolori addominali fortissimi e un malessere generale persistente. Solo sette mesi dopo le dimissioni, una Tac addominale ha portato alla luce l’incredibile verità: la presenza di un corpo estraneo nelle pelvi.

L’esame radiologico ha evidenziato chiaramente il filo metallico della garza, rendendo necessario un intervento urgente per la rimozione e la successiva pulizia chirurgica. Assistita dall’avvocato Salvo Andolina, la donna ha quindi avviato un’azione civile per ottenere il riconoscimento dei danni subiti. Nonostante la rimozione del corpo estraneo, la paziente ha riportato conseguenze permanenti e ha dovuto affrontare ulteriori interventi per gestire le complicanze sviluppatesi nel tempo.

Determinante è stata la sentenza del Tribunale di Siracusa, che ha accertato in maniera chiara il nesso causale tra la presenza della garza e il peggioramento delle condizioni di salute della donna.

Secondo i periti e il giudice, i dolori, le infezioni e il progressivo deterioramento clinico sono risultati direttamente ed esclusivamente riconducibili alla dimenticanza del materiale chirurgico. Il giudice civile ha quindi accolto le richieste della difesa, condannando l’Asp di Siracusa al risarcimento integrale dei danni.

Nelle motivazioni si sottolinea come l’omesso conteggio delle garze al termine dell’intervento rappresenti una grave violazione dei protocolli di sicurezza ospedaliera, configurando una responsabilità contrattuale da parte della struttura sanitaria. Una sentenza che riaccende i riflettori sulla sicurezza negli ospedali e sull’importanza del rispetto rigoroso delle procedure durante gli interventi chirurgici.