Stadio “Falcone-Borsellino”, l’assessore Gulisano risponde al Paternò Calcio: “Non scarichino su altri le loro inefficienze”
Paternò, 3 ottobre 2025 – Dopo il comunicato diffuso ieri dal Paternò Calcio, arriva la dura replica dell’assessore allo Sport Luigi Gulisano, che respinge al mittente le accuse della società rossoblù...
Paternò, 3 ottobre 2025 – Dopo il comunicato diffuso ieri dal Paternò Calcio, arriva la dura replica dell’assessore allo Sport Luigi Gulisano, che respinge al mittente le accuse della società rossoblù in merito all’agibilità dello stadio comunale “Falcone-Borsellino”.
“Non può una società seria diramare un comunicato del genere, scaricando ad altri le colpe delle loro inefficienze burocratiche – dichiara Gulisano –. Il Falcone-Borsellino è ed è stato sempre agibile. Quello che mancava era il piano di sicurezza e il piano antincendio, che spettava alla società Paternò Calcio redigere”.
L’assessore ha ricostruito i passaggi tecnici:
“La Commissione è stata convocata il 1° ottobre per dare tempo alla società di presentare la documentazione, ma i dirigenti si sono presentati senza nulla. Hanno indisposto la Commissione, redigendo il piano la notte stessa e pregando tutti gli attori di riconvocarsi il 3 mattina. Ci siamo presentati alle 9:00, ma i piani erano incompleti. Abbiamo dovuto completarli con il supporto del Comune e di altre associazioni. Alle 12:45 le operazioni si sono concluse con esito positivo, e ho subito inviato tutto in Questura. La dott.ssa Guerino, con grande disponibilità, si è premurata per il rilascio della licenza amministrativa”.
“E cosa leggo? Un comunicato datato 2 ottobre, dove ci addossano colpe infondate. Una società seria non si può permettere di dire questo. La serietà va dimostrata e conquistata. Paternò è una città perbene e merita persone che amano il calcio e che, quando sbagliano, si assumono le proprie responsabilità”.
Il comunicato della società
Il Paternò Calcio, attraverso una nota diffusa il 2 ottobre, aveva denunciato ritardi e mancanze da parte dell’Amministrazione che, a loro dire, avrebbero costretto la squadra a giocare in campo neutro e messo a rischio la prossima partita casalinga.
Il presidente Yahya Kirdi aveva inoltre annunciato che, in caso di mancata approvazione della licenza entro il 3 ottobre, tutte le gare interne sarebbero state disputate altrove, sottolineando al contempo le difficoltà burocratiche legate al trasferimento di capitali dall’estero e la puntualità nei pagamenti degli stipendi, effettuati dal proprio conto personale.
“Il Paternò Calcio – dichiarava Kirdi – ribadisce la volontà di costruire un progetto serio, ambizioso e duraturo. Non chiediamo privilegi, ma condizioni minime di agibilità sportiva per poter competere lealmente sul campo. La maglia rossoblù è la nostra bandiera. Proteggerla è un dovere comune”.
La contrapposizione tra società e Amministrazione accende il dibattito cittadino e rischia di pesare sull’ambiente rossoblù proprio alla vigilia della prossima sfida di campionato. Se da un lato il club lamenta difficoltà operative e mancanza di collaborazione, dall’altro il Comune rivendica di aver fatto la propria parte, accusando la società di ritardi e inadempienze.
Intanto, i tifosi attendono risposte certe e definitive, nella speranza che le polemiche fuori dal campo non penalizzino ancora una volta la squadra e la città.
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