Chiusa la discoteca Ipanema di Taormina: "Nessuna autorizzazione per le serate danzanti"
L’ordinanza del Comune dopo gli accertamenti della Polizia Locale: contestata l’assenza delle autorizzazioni necessarie per le attività di pubblico spettacolo.
TAORMINA – Il Comune di Taormina ha disposto l’immediata cessazione dell’attività di trattenimenti musicali e danzanti presso il Lido Ipanema Beach Club, noto locale situato nella zona di Spisone.
L’ordinanza, firmata dal responsabile dell’Area Tecnica del Comune, arriva a seguito degli accertamenti effettuati dalla Polizia Locale in relazione ad un evento che si sarebbe svolto nella notte tra il 1° e il 2 giugno scorso.
Secondo quanto riportato nel provvedimento, l’attività di intrattenimento musicale e danzante sarebbe stata organizzata senza le necessarie autorizzazioni previste dalla normativa vigente in materia di pubblici spettacoli. In particolare, il Comune evidenzia che la società subentrata nella gestione del locale avrebbe presentato la pratica relativa all’attività di somministrazione di alimenti e bevande, ma non avrebbe completato l’iter autorizzativo necessario per lo svolgimento delle serate danzanti.
Dall’istruttoria sarebbero inoltre emerse alcune carenze documentali e la mancanza del prescritto parere della Commissione Comunale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo, considerato un requisito indispensabile per l’esercizio dell’attività.
L’amministrazione comunale sottolinea inoltre che le autorizzazioni rilasciate al precedente gestore non possono essere trasferite automaticamente al nuovo soggetto titolare dell’attività, che deve invece ottenere autonomamente tutti i titoli previsti dalla legge.
Per questi motivi il Comune ha ordinato alla società che gestisce il locale l’immediata cessazione delle attività di trattenimento musicale e danzante fino alla regolarizzazione della posizione amministrativa.
Nel provvedimento viene inoltre specificato che, in caso di mancato rispetto dell’ordinanza, potranno essere adottate ulteriori misure, compresa l’apposizione dei sigilli alle attrezzature utilizzate per l’attività svolta abusivamente.
La vicenda riguarda uno dei locali più frequentati della costa taorminese e potrebbe avere ripercussioni sulla programmazione degli eventi estivi già annunciati per la stagione 2026.
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