Perché ha tremato la terra nel Catanese: l’INGV spiega il terremoto di magnitudo 4.5
Perché ha tremato la terra nel Catanese: l’INGV spiega il terremoto di magnitudo 4.5
Un terremoto di magnitudo 4.5 è stato registrato alle 07:05 di oggi, 4 marzo 2026, nell’area etnea. La scossa, avvertita chiaramente in molti comuni della provincia di Catania, ha avuto epicentro nei pressi di Ragalna, sul versante sud-occidentale dell’Etna.
A fornire i dettagli scientifici è l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che ha pubblicato un approfondimento sul proprio portale dedicato ai terremoti.
I dati del sisma
Secondo le rilevazioni dell’INGV, il terremoto ha avuto queste caratteristiche:
Magnitudo: 4.5 (ML)
Orario: 07:05
Epicentro: circa 3 km a nord-ovest di Ragalna (Catania)
Profondità: circa 4 km
La profondità molto ridotta spiega perché la scossa sia stata percepita distintamente non solo nei paesi dell’Etna, ma anche a Catania, Paternò, Belpasso, Biancavilla, Adrano e in diversi centri della provincia.
Un terremoto legato alla dinamica dell’Etna
Gli esperti spiegano che questo tipo di sismicità è tipica dell’area vulcanica etnea. I terremoti possono essere collegati ai movimenti delle faglie presenti sui fianchi del vulcano e ai processi interni che interessano la struttura dell’Etna.
Proprio per questo motivo le scosse in questa zona sono spesso superficiali e ben avvertite dalla popolazione, anche quando la magnitudo non è particolarmente elevata.
Le conseguenze
Subito dopo il sisma molte persone sono scese in strada per la paura. In diversi comuni etnei sono state disposte verifiche sugli edifici, mentre alcune amministrazioni hanno scelto in via precauzionale di sospendere le attività scolastiche per consentire controlli nelle strutture.
Al momento non risultano segnalazioni di danni gravi, ma continuano le verifiche sul territorio.
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