Tragedia a Partinico, madre e figlio morti per le esalazioni in una cisterna per le olive
La tragedia in via Lorenzo Perosi. Il 21enne sarebbe sceso per recuperare le reti per la raccolta delle olive, poi la madre avrebbe tentato di soccorrerlo. Indagano i Carabinieri.
Una donna e il figlio sono stati trovati morti in un garage sotto la loro abitazione a Partinico, in via Lorenzo Perosi.
Nel locale dove sono morti Rosalia La Manna, di 37 anni, e il figlio Vincenzo Troia, di 21 anni, non c'era ossigeno, secondo quanto accertato dai Vigili del Fuoco.
Le squadre di soccorso del nucleo NBCR sono entrate nel locale con le bombole. Dentro le cisterne la famiglia di contadini conservava attrezzi agricoli.
La donna era titolare di un'azienda agricola a Partinico e produceva olio. Il figlio di 21 anni sarebbe sceso nel garage per prendere le reti per la raccolta delle olive. Non vedendolo risalire, la madre è scesa a sua volta.
Nel garage dove si è verificata la tragedia, in via Lorenzo Perosi a Partinico, c'erano due cisterne interrate. Rosalia La Manna conservava all'interno di queste cisterne le reti per la raccolta delle olive.
Le reti, lasciate dentro per un anno con residui vegetali, sono macerate provocando la produzione di anidride carbonica. Nelle vasche non c'era ossigeno.
Questa mattina Vincenzo Troia, 21 anni, è sceso nella cisterna per prendere le reti e non ha avuto scampo. Anche la madre, scesa in suo soccorso, è morta.
I Vigili del Fuoco sono stati impegnati per tutta la mattina per cercare di ricostruire quanto accaduto insieme ai Carabinieri. Attorno all'abitazione della famiglia si sono radunate numerose persone.
Le indagini sono condotte dai Carabinieri.
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