🔴 ULTIM'ORA. Etna, tremore vulcanico schizza in alto: i sensori INGV segnalano magma più superficiale
🔴 ULTIM'ORA. Etna, tremore vulcanico schizza in alto: i sensori INGV segnalano magma più superficiale
Nuovi segnali di attività arrivano dall’Etna. Nelle ultime ore i sistemi di monitoraggio dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia hanno registrato un aumento significativo del tremore vulcanico, uno dei principali parametri utilizzati per monitorare lo stato del vulcano.
Secondo i dati diffusi dall’INGV – Osservatorio Etneo, l’ampiezza media del tremore ha iniziato a crescere progressivamente nel corso della mattinata, raggiungendo valori elevati intorno alle 12:30 UTC.
Parallelamente gli strumenti hanno rilevato anche un cambiamento nella posizione delle sorgenti del tremore, che si sono progressivamente spostate verso quote più superficiali, arrivando attorno ai 3000 metri sopra il livello del mare.
Le condizioni meteo, però, al momento non consentono di osservare direttamente l’eventuale attività dei crateri sommitali.
Gli esperti continuano a monitorare costantemente l’evoluzione dei parametri sismici e delle deformazioni del suolo per capire come potrà evolvere la situazione nelle prossime ore.
Comunicato INGV – Osservatorio Etneo
L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che la presenza di una fitta copertura nuvolosa non permette alcuna osservazione visiva dell'attività vulcanica in corso.
Dal punto di vista sismico l'ampiezza media del tremore ha iniziato alle 10:00 UTC un costante aumento raggiungendo i valori alti alle 12:30 UTC. Contemporaneamente la localizzazione delle sorgenti del tremore si sono progressivamente superficializzate raggiungendo i 3000 metri s.l.m.
Il conteggio e la localizzazione degli eventi infrasonici non risulta affidabile a causa delle avverse condizioni meteo.
I segnali delle reti di monitoraggio delle deformazioni del suolo mostrano, dalle 12:30 UTC circa, l'inizio di una fase di decompressione al dilatometro DRUV. Un leggero cambio di trend si osserva anche al clinometro di Cratere del Piano.
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