UN ANNO FA, 9 MARZO 2020, L’ANNUNCIO DEL LOCKDOWN

Prima le zone rosse limitate al Lodigiano, successivamente quelle in Lombardia e in 14 province del Centro Nord, ma il Dpcm che estende a tutta Italia il lockdown per provare a contenere la diffusione...

A cura di Redazione Redazione
09 marzo 2021 21:52
UN ANNO FA, 9 MARZO 2020, L’ANNUNCIO DEL LOCKDOWN -
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Prima le zone rosse limitate al Lodigiano, successivamente quelle in Lombardia e in 14 province del Centro Nord, ma il Dpcm che estende a tutta Italia il lockdown per provare a contenere la diffusione del coronavirus è del 9 marzo 2020. È passato un anno dal provvedimento firmato dall’allora premier Giuseppe Conte e da quel giorno si sono susseguiti una serie di decreti che hanno prima riaperto e poi chiuso ancora una volta diverse zone del Paese, a seconda dell’andamento della pandemia.

Era l’inizio del silenzio. Ristoranti chiusi e i paesini sembravano abbandonati, le città, invece, mostrarono tratti post-apocalittici consegnati ad un silenzio senza fine e privo di traccia umana se non le pattuglie delle forze dell’ordine o dell’esercito. La fauna, in alcuni casi, si riappropriò degli spazi occupati dagli umani. “Andrà tutto bene” , si leggeva sui balconi dove al tramonto gli italiani si ritrovavano per lanciare un messaggio musicale di speranza. Prima l’Inno di Mameli, poi i brani più simbolici della musica del Paese.

Oggi, ad un anno da allora, l’Italia si trova ad affrontare nuove, e decisive, sfide. Il rischio di finire di nuovo in lockdown è più concreto che mai, complice l’estrema velocità di diffusione delle varianti, soprattutto tra i più giovani. Quel che è certo è che un’altra Pasqua, dopo Natale e Capodanno, passerà sotto restrizioni.